Eulogos 2 pagina 71 numero 221
Το γαρ ατυχημα το εν Χαιρωνεια απασι τοις Ελλησιν ηρξε των κακων και της δουλειας. Τας μεν δη πολλας Φιλιππος των πολεων εφ'αυτον εποιησε. ... και δη και τοτε ων ες αυτον ηλπισαν τα εργα λαμπροτερα επιδειξαμενος. (Versione greco da Pausania)
Infatti l'insuccesso a Cheronea fu l'origine per tutti i Greci dei mali e della schiavitù. Filippo pose sotto di sé molte delle città, per gli Ateniesi avendo riguardo a parola, fece loro specialmente male di fatto, avendo distrutto le isole e avendo esonerato dal potere per la potenza navale. E gli Ateniesi rimasero tranquilli qualche tempo regnando Filippo e inseguito Alessandro. Morto Alessandro i Macedoni affidarono tutto il potere ad Antipatro e agli Ateniesi non sembrò tollerabile che i Greci sempre fossero sotto i Macedoni, ma essi stessi cominciavano a combattere ed eccitavano altri all’azione. Eleggevano stratega delle forze alleate Leostene Ateniese e per il prestigio della città egli riteneva di essere esperto di guerre, e in particolare, allora fra quelli che sperarono in lui per dimostrare imprese più brillanti.