Gymnasmata pagina 64 numero 16
Ο δε Τελυτιας ως ειδε το γιγνομενον, οργιζομενος ανελαβε τα οπλα και ηγε ταχυ τους οπλιτας, εκελευε δε και τους πελταστας και τους ιππεας διωκειν και μη ανιεναι. ...
Teleutia, come realizzò ciò che accadeva, essendo pieno di collera prese le armi e guidò freneticamente gli opliti, e diede ordine anche ai peltasti e ai cavalieri di procedere all'inseguimento e di non mollare. Certo già molti altri, per aver prolungato l'inseguimento più a ridosso delle mura del dovuto andarono incontro a una ritirata rovinosa, e anche questi, dopo essere stati bersagliati dalle torri, furono costretti a ripiegare in disordine e a pensare a ripararsi dalle frecce. A questo punto gli Olintii lanciarono fuori i cavalieri, e uscirono a sostegno anche i peltasti; infine, accorsero anche gli opliti, e si buttarono addosso alla falange già allo sbando. E Teleutia trovò la morte combattendo qui. Avvenuto ciò, subito ripiegarono anche quelli del suo seguito, e nessuno ormai tenne la posizione, ma tutti si diedero alla fuga, alcuni in direzione di Spartolo, altri verso Acanto, altri verso Apollonia, la maggior parte verso Potidea.