Ταλων οι μεν του χαλκου γενους ειναι λεγουσιν, οι δε Ηφαιστου Μινωι δοθηναι· ην ουτος χαλκους ανηρ, οι δε ταυρον αυτον λεγουσιν ... Ποιαντος εις το σφυρον τελευτησαι λεγουσι.(da Apollodoro)
Alcuni dicono che Talo fosse di una stirpe (γένος-εος|-ους, τό) di bronzo, altri che era stato dato a Minosse da Efesto: era uomo di bronzo, alcuni lo ritengono un toro. Aveva una sola vena che andava (part. pass. di κατατείνω) dal collo fino alle caviglie: all’ estremità della vena c’era una borchia di bronzo. Talo perlustrava (impf. di τηρέω) l’isola tre volte al giorno girandole intorno: perciò quella volta bersagliò con pietre anche Argo che voleva attraccare. .. Fine della traduzione in corso....