Gymnasmata 2 pagina 55 numero 23
Δυο εχθροι εν μια νηι επλεον. Βουλομενοι δε πολλυ αλληλων διαζευγνυσθαι, ωρμησαν ο μεν επι την πρωραν, ο δε επι πρυμναν και ενταυθα εμενον .... τι δεινον πασχειν υπερ του κακεινους οραν δυστυχοντας.
Due nemici navigavano in una stessa (sola) nave. Volendo stare tanto più divisi l’uno dall’altro, se ne stavano uno a prua, l’altro a poppa e lì rimanevano. Sopraggiunta una violenta tempesta (genit. assol. ) e naufragando la nave, quello a poppa chiedeva a quello che stava prua quale parte dello scafo era in pericolo di affondare per prima. Gli rispondeva: «Dalla prua», diceva, «ma non è mi tanto dolorosa la morte, visto che sono sul punto di vedere il nemico che sta per affogare prima di me». Questo preferiscono (αἱρέω) alcuni (degli) uomini per ostilità verso chi è vicino ed essi stessi patiscono qualcosa di terribile pur di vedere, a causa di qualcuno essere, infelici tutti. (by Geppetto).