IL PASSAGGIO DEL FIUME ZAPATA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
Traduzione dal libro gymnasion
TRADUZIONE

Gli strateghi si consultarono e decisero di rispondere così, per bocca di Chirisofo: "Abbiamo stabilito di attraversare la regione facendo il minor danno possibile, se ci consentono di ritornare a casa; se invece ci sbarrano la strada, combatteremo fino in fondo, con tutte le nostre forze". Rispondendo, Mitradate si sforzava di illustrare che, contro il volere del re, ogni via verso la salvezza era impraticabile. Dalle sue parole si capì che lo avevano mandato apposta. Tant'è vero che un parente di Tissaferne era al suo séguito, per saggiarne la fedeltà. Perciò gli strateghi valutarono che la soluzione migliore, finché si rimaneva in territorio ostile, era la guerra, senza neppure accogliere gli araldi, che si avvicinavano ai soldati e cercavano di corromperli. E con un locago almeno, Nicarco l'arcade, riuscirono nell'intento: abbandonò il campo di notte con una ventina d'uomini. Quindi terminarono il pranzo e varcarono il fiume Zapata, proseguendo la marcia incolonnati, tenendo al centro gli animali da soma e il grosso dell'esercito. Non avevano percorso molta strada, quando ricomparve Mitradate, con circa duecento cavalieri e più o meno quattrocento tra arcieri e frombolieri, estremamente agili e spediti. Si avvicinò ai Greci con fare amichevole, ma non appena furono a tiro, all'improvviso i suoi, sia i cavalieri sia i fanti, cominciarono chi a saettare, chi a scagliar proiettili, ferendone molti. La retroguardia greca si trovò a mal partito e non poté reagire. I Cretesi coi loro archi, infatti, avevano una gittata inferiore ai Persiani e per giunta, privi com'erano di corazze, dovevano rimaner serrati all'interno degli opliti. I lanciatori di giavellotto, dal canto loro, non avevano una gittata sufficiente per colpire i frombolieri avversari. Di conseguenza Senofonte ebbe l'idea di sferrare un attacco. Gli opliti e i peltasti che erano con lui nella retroguardia si lanciarono all'assalto: nell'incursione non catturarono alcun nemico. Del resto i Greci non disponevano di cavalieri; e, quanto ai fanti, non potevano raggiungere i fanti nemici in un tratto breve, dato che questi fuggivano quando ancora la distanza era notevole, e non era possibile protrarre l'inseguimento allontanandosi dal resto dell'esercito.