Mythos 2 pagina 57 numero 17
Διαιτημασι τε χρησομαι επ' ωφελεια των καμνοντων κατα δυναμιν και κρισιν εμην, επι δηλησει δε και αδικια ειρξω. ... αρρητα ηγουμενος ειναι τα τοιαυτα. (da Ippocrate)
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mia forza e il mio giudizio, mi asterrò dal recare danno e offesa. Non somministrerò ad alcuno, sebbene mi venga richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un pessario abortivo. Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi. Ciò che io vedo o sentio durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.