LA TRAGEDIA E LA STORIOGRAFIA
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Triakonta
Inizio: Δει τοιγαρουν ουκ επιπληττειν τον συγγραφεα τερατευομενον διά της ιςτοριας τους εντυγχανοντας ουδε τους ενδεχομενους...
Fine: ...δια την απατην των θεωμενον εν δε τουτοίς ταληθες δια την ωφελειαν των φίλομαθουντών.
TRADUZIONE
Occorre dunque che lo storico non colpisca i lettori raccontando meraviglie, né inventi possibili discorsi, né enumeri le conseguenze dei fatti narrati, come gli scrittori di tragedie, ma rammenti, secondo verità, i soli fatti compiuti e le cose dette, anche se sian del tutto comuni. Che lo scopo della storia non è il medesimo di quello della tragedia, ma anzi l'opposto. In questa, infatti, bisogna con le parole meglio efficaci colpire e commuovere gli uditori sul fatto che loro si presenta; in quella, invece, persuadere ed ammaestrare, per tutto l'avvenire, mediante fatti e discorsi reali, chi è desideroso di apprendere; poiché nella tragedia domina ciò che riesce efficace, anche se sia falso, illudendo gli spettatori; negli storici, invéce, la verità, con l'utile di chi ama istruirsi.