LA VIA LARGA E LA VIA STRETTA:
LA PERORAZIONE DELLA VIRTU'
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Triakonta - pag. 258 n. 10
INIZIO: Καί η Κακια υπολαβουσα ειπεν, ως φηεσι Πρόδικος: Εννοεισ
FINE: Ουτω πως διώκει Πρόδικος τήν υπ'Αρετης Ηρακλέους παίδευσιν
TRADUZIONE
E il Vizio interromprendo disse, come dice Prodico: "Ti rendi conto, o Eracle, che questa donna ti sta parlando di una strada verso il piacere aspra e difficile? Io ti condurrò alla felicità per una strada facile e breve". E la Virtù disse: "O sciagurato, tu cosa hai di buono? Oppure quale piacere conosci tu che non vuoi fare niente per queste cose? Tu non attendi il desiderio dei piaceri, ma cerchi tutto prima di desideralo, mangi prima di avere fame, bevi prima di avere sete. Tu che sei immortale sei ripudiato dagli dei e sei detestato dagli uomini buoni. Ma io sto insieme agli dei e agli uomini buoni e non c'è azione più bella né divina né umana senza di me, sono stimata moltissimo sia tra gli uomini sia tra gli dei con cui ho a che fare. Così Eracle, figlio di genitori buoni, ti è possibile, se ti dai da fare, guadagnare la più beata felicità". Così Prodico segue la lezione di Eracle sulla Virtù.