DONI DI DEMETRA
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Aikeion pag. 97 n. 79

TRADUZIONE

All'inizio dunque, ciò di cui aveva bisogno la nostra natura era fornito dalla nostra città; infatti, anche se il racconto fosse mitico, attiverebbe ad essere citato tutt'ora. Infatti Demetra, poiché vagava errando perché era stata rapita Proserpina, una volta giunta nella regione e trovatasi in condizione favorevole con i nostri antenati per via dei suoi benefici così che quelli non potessero fare a meno di ascoltare gli iniziatie porgendoci due doni, che poi sono i più grandi: i frutti, i quali divennero la causa del nostro non più vivere selvaggiament; e l'iniziazione, i cui partecipanti hanno più dolci speranze per l'inizio della vita e, per tutta l'eternità, la nostra stessa città ebbe atteggiamenti amichevoli non solo nei confronti degli dei, ma anche degli uomini. E divenuta autorità assoluta non fu mal disposta con gli altri e rese tutti partecipi di quello che aveva ricevuto. Ancora oggi celebriamo sia gli uni sia gli altri, che essa ci trasmise i bisogni, gli usi e i vantaggi di tutto. Nessuno potrebbe ritenere giustonon prestarefede a queste cose se pur più piccole.