ELOGIO DI ATENE DOVE LA GIUSTIZIA VIENE AMMINISTRATA
SECONDO LE LEGGI NELL'INTERESSE DELLA COMUNITA' E
DELLA VITA
VERSIONE DI GRECO di Isocrate

TRADUZIONE n. 1

imgscramblerDunque, poiché Atene amministrò insieme gradissimi eventi, non si curò delle altre faccende, ma si cominciò questo principio degli utili sevizi a quelli che hanno bisogno di avere sostentamento, se però è conveniente che quelli che stanno per ben governare sugli altri, ritenendo che il solo sostentamento per costoro valesse la pena in nessun modo di desiderare di vivere tanto si prese cura delle restanti cose, essendo attuali le buone condizioni per gli uomini, per quanto non aveva da parte degli dei, ma ci fece diventare gli uni per gli altri, da non essere per nulla senza la nostra città, non essere accudute cose migliori per questa. {/imgscramble

traduzione n. 2

Dopo che ebbe compiuto le opere più grandi, non trascurò le altre, ma questo fece come primo beneficio, che trovò cibo per chi ne mancava, (cosa) che devono (fare) coloro che vogliono provvedere bene anche alle altre cose; stimando poi che la vita limitata in queste attività non meritasse che si desiderasse di vivere, si prese a cuore anche le rimanenti in modo che dei beni che sono a disposizione degli uomini, quelli che non abbiamo ricevuto dagli dei, ma ce li siamo procurati scambievolmente, nessuno esiste senza l’opera della nostra città, ma anzi la maggior parte è dovuta propria a questa.