il figlio deve sempre ricordare i saggi princìpi del padre
versione greco Isocrate traduzione libro lukeion
Inizio: Τας του πατρος προαιρεσεις αναμνησθεις ...
TRADUZIONE n. 1

Il comportamento del padre sarà ricordato, emesso l'esempio adatto e nobile perché egli vivesse bene. Infatti non curandosi della virtù e né passò la vità essendo ozioso, ma esercitò il corpo agli allenamenti, con carattere affrontava i pericoli. Nè aveva care smoderatamente le ricchezze ma provò gioia così come i mortali, si occupava dei mezzi disponibili come gli immortali. Nemmeno insegue umilmente la vita di quello, ma era amante della bellezza e generoso con gli amici comuni e maggiormente si meraviglia su coloro che si occupano di questo o che erano vicini per nascita; riteneva infatti che la natura fosse molto più forte del costume in compagnia e la direzione della stirpe e la preferenza della necessità. Tutto il tempo potrebbe venirci meno se considerassimo tutti i suoi affari.

TRADUZIONE n. 2 di altro utente

se tu ricorderai col pensiero i costumi e i portamenti di tuo padre, avrai per tal modo un bello e domestico esempio di quello a che io mi propongo di confortarti. Per ciò tuo padre non ebbe in piccolo conto l’essere virtuoso, non visse una vita pigra e codarda, anzi esercitava il corpo con le fatiche, con l'animo sosteneva fortemente i pericoli. Non amava le ricchezze fuori di modo, ma usando come mortale i beni che aveva, a un medesimo tempo teneva tanta cura delle cose sue, come se fosse stato immortale. Non fu nel tenore della sua vita abbietto e spregevole, anzi amatore dell’onesto e del decoroso, anzi magnifico, ed agli amici cortese e largo. Faceva più conto di quelli che lo amavano e si adoperavano per lui, che di chi gli era congiunto di parentela, perocché stimava che in quanto all’amicizia, valesse più la natura che la legge, i costumi che il sangue, la elezione volontaria che la necessità. Il tempo mi verrebbe meno se io volessi annoverare tutti i suoi fatti. In altre occasioni ci proveremo di esporli accuratamente. Ora ho voluto farti, come a dire, un abbozzo della sua natura, nel quale mirando, come in uno esempio, ti conviene regolare e formare la propria vita, proponendoti i costumi d’Ipponico quasi per legge, e facendoti imitatore della virtù paterna. Imperocché gran vergogna sarebbe che, dove i pittori si studiano di ritrarre le persone belle, i figliuoli non imitassero i genitori buoni. E sta sicuro che egli non si conviene tanto a nessuno atleta di esercitarsi per combattere cogli avversari, quanto a te di porre ogni studio per avere a essere buon concorrente d’Ipponico nei costumi e negl’instituti della vita. Ma di una sì fatta cosa è impossibile venire a capo, chi non abbia l’animo pieno di molti e begli ammaestramenti; essendo che, siccome colle temperate fatiche i corpi, così gli animi per natura si migliorano coi buoni ragionamenti dei letterati. Per le quali cose io mi sforzerò di mostrarti succintamente con quali instituti io creda che tu possa fare nella virtù il progresso maggiore, ed essere più riputato e lodato da tutti gli uomini.