Infinite possibilità della retorica
VERSIONE DI GRECO di Isocrate

ἐπειδὴ δ' οἱ λόγοι τοιαύτην ἔχουσι τὴν φύσιν, ὥσθ' οἷόν τ' εἶναι περὶ τῶν αὐτῶν πολλαχῶς ἐξηγήσασθαι, καὶ τά τε μεγάλα ταπεινὰ ποιῆσαι καὶ τοῖς μικροῖς μέγεθος περιθεῖναι, καὶ τά τε παλαιὰ καινῶς διελθεῖν καὶ περὶ τῶν νεωστὶ γεγενημένων ἀρχαίως εἰπεῖν, οὐκέτι φευκτέον ταῦτ' ἐστὶ περὶ ὧν ἕτεροι πρότερον εἰρήκασιν, ἀλλ' ἄμεινον ἐκείνων εἰπεῖν πειρατέον. Kαἱ μὲν γὰρ πράξεις αἱ προγεγενημέναι κοιναὶ πᾶσιν ἡμῖν κατελείφθησαν, τὸ δ' ἐν καιρῷ ταύταις καταχρήσασθαι καὶ τὰ προσήκοντα περὶ ἑκάστης ἐνθυμηθῆναι καὶ τοῖς ὀνόμασιν εὖ διαθέσθαι τῶν εὖ φρονούντων ἴδιόν ἐστιν. ἡγοῦμαι δ' οὕτως ἂν μεγίστην ἐπίδοσιν λαμβάνειν καὶ τὰς ἄλλας τέχνας καὶ τὴν περὶ τοὺς λόγους φιλοσοφίαν, εἴ τις θαυμάζοι καὶ τιμῴη μὴ τοὺς πρώτους τῶν ἔργων ἀρχομένους, ἀλλὰ τοὺς ἄρισθ' ἕκαστον αὐτῶν ἐξεργαζομένους, μηδὲ τοὺς περὶ τούτων ζητοῦντας λέγειν περὶ ὧν μηδεὶς πρότερον εἴρηκεν, ἀλλὰ τοὺς οὕτως ἐπισταμένους εἰπεῖν ὡς οὐδεὶς ἂν ἄλλος δύναιτο.

(Infatti) le parole hanno una natura tale da permettere di spiegare le stesse cose in modi diversi, di rendere umili quelle grandi e di conferire grandezza a quelle piccole, di esporre in modo originale (nuovo) quelle vecchie e di esprimersi a proposito di quelle nuove in modo arcaico, perciò giammai bisogna evitare i soggetti sui quali altri si sono espressi prima di noi, ma cercare di parlar(n)e meglio di loro. (pheuktéon estì: aggettivo verbale + estì va tradotto con "bisogna + verbo", in questo caso da pheugw = evitare e poi peiratéon)
Infatti le azioni compiute in passato sono rimaste comuni a tutti noi, ma saperle richiamare al momento giusto, possederne le corrette interpretazioni ed esprimerle nei giusti termini (gli infiniti sostantivati sono soggetti della frase) è proprio degli uomini assennati.
Io ritengo che sia tutte le altre arti sia la conoscenza riguardo le parole (= la retorica) farebbero un grande progresso se si ammirasse(ro) e onorasse(ro) non coloro che per primi hanno dato inizio alle opere, ma coloro che hanno portato alla perfezione ciascuna di esse, e non coloro che ambiscono a parlare di argomenti dei quali nessuno ha parlato in precedenza, ma coloro che sono così preparati da parlarne come nessun altro potrebbe.