La saggezza degli avi nello scegliere i capi
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro L'ordine delle parole

Inizio: Τοσουτον δε διαφερομεν τών προγονών, οσον εκεινοι μεν τους αυτους προστατας τε τής πολεως εποιουντο και στρατεγους ήρουντο,

fine: τουτους δ'αυτοκρατορας εκπεμπομεν ως εκει σοφωτερους εσομενους και ραον βουλευσομενους περι των Έλλενικών πραγματων ή περι των ενθαδε προτιθεμενων.

TRADUZIONE

(Non) Siamo affatto inferiori ai nostri antenati: essi mettevano a capo della città le stesse persone che sceglievano anche come strateghi, perché chi è capace di dare ottimi consigli dalla tribuna, anche lasciato a se stesso sarà in grado di decidere nel modo migliore. Noi invece facciamo il contrario. Quelli che ci fanno da consiglieri nelle questioni più importanti, non li giudichiamo degni di essere eletti strateghi, come se fossero privi di senno, e quelli del cui consiglio nessuno si servirebbe mai né per affari privati né per incombenze pubbliche, questi li mandiamo in guerra con pieni poteri, come se là potessero diventare più saggi e prendere decisioni più facilmente sugli interessi dei Greci di quanto non facciano qui sui nostri problemi.