L'onore dovuto alla retorica
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro np

ἡ πόλις ἡμῶν κατέδειξεν, καὶ λόγους ἐτίμησεν, ὧν πάντες μὲν ἐπιθυμοῦσιν, τοῖς δ' ἐπισταμένοις φθονοῦσιν, ] συνειδυῖα μὲν ὅτι τοῦτο μόνον ἐξ ἁπάντων τῶν ζῴων ἴδιον ἔφυμεν ἔχοντες καὶ διότι τούτῳ πλεονεκτήσαντες καὶ τοῖς ἄλλοις ἅπασιν αὐτῶν διηνέγκαμεν, ὁρῶσα δὲ περὶ μὲν τὰς ἄλλας πράξεις οὕτω ταραχώδεις οὔσας τὰς τύχας ὥστε πολλάκις ἐν αὐταῖς καὶ τοὺς φρονίμους ἀτυχεῖν καὶ τοὺς ἀνοήτους κατορθοῦν, τῶν δὲ λόγων τῶν καλῶς καὶ τεχνικῶς ἐχόντων οὐ μετὸν τοῖς φαύλοις, ἀλλὰ ψυχῆς εὖ φρονούσης ἔργον ὄντας, καὶ τούς τε σοφοὺς καὶ τοὺς ἀμαθεῖς δοκοῦντας εἶναι ταύτῃ πλεῖστον ἀλλήλων διαφέροντας

TRADUZIONE

La nostra città ha onorato l'arte dei discorsi che tutti vogliono e indiano. Perchè sapeva bene che questo è il nostro privilegio rispetto a tutti gli altri animali e che essendo superiori in questo, lo siamo per forza anche nel resto e perché vedeva che mentre in tutte le altre attività il caso è talmente capriccioso che i saggi non hanno successo e gli stupidi trionfano nei discorsi invece bellezza e arte non possono essere prodotti di gente che non vale nulla, ma soltanto di persone superiori. La nostra città sapeva che i sapienti e gli ignoranti si distinguono fra di loro soprattutto sotto questo aspetto