εἰσί τινες οἳ δυσκόλως ἔχουσι πρὸς τοὺς λόγους καὶ διαμέμφονται τοὺς φιλοσοφοῦντας, καί φασιν αὐτοὺς οὐκ ἀρετῆς ἀλλὰ πλεονεξίας ἕνεκα ποιεῖσθαι τὰς τοιαύτας διατριβάς. ἡδέως ἂν οὖν πυθοίμην τῶν οὕτω διακειμένων, διὰ τί τοὺς μὲν εὖ λέγειν ἐπιθυμοῦντας ψέγουσι, τοὺς δ’ ὀρθῶς πράττειν βουλομένους ἐπαινοῦσιν· εἰ γὰρ αἱ πλεονεξίαι λυποῦσιν αὐτούς, πλείους καὶ μείζους ἐκ τῶν ἔργων ἢ τῶν λόγων εὑρήσομεν γιγνομένας.

Ci sono alcuni che sono mal disposti verso l'eloquenza e biasimano quelli che praticano la filosofia e dicono che essi si dedicano a tali studi non per amore della virtù ma per avidità di lucro. Volentieri domanderei a coloro che sono su questa posizione perché biasimano chi è desideroso di parlar bene, mentre lodano chi vuole agire onestamente. Se sono i profitti materiali a urtarli, troveremo che sono più numerosi e più grandi quelli provenienti dalle azioni che dalle parole.