Stoltezza e volubilità degli ateniesi
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro kata logon
ἐμπειρότατοι δὲ λόγων καὶ πραγμάτων ὄντες οὕτως ἀλογίστως ἔχομεν, ὥστε περὶ τῶν αὐτῶν τῆς αὐτῆς ἡμέρας οὐ ταὐτὰ γιγνώσκομεν, ἀλλ' ὧν μὲν πρὶν εἰς τὴν ἐκκλησίαν ἀναβῆναι κατηγοροῦμεν, ταῦτα συνελθόντες χειροτονοῦμεν, οὐ πολὺν δὲ χρόνον διαλιπόντες τοῖς ἐνθάδε ψηφισθεῖσιν, ἐπειδὰν ἀπίωμεν, πάλιν ἐπιτιμῶμεν· προσποιούμενοι δὲ σοφώτατοι τῶν Ἑλλήνων εἶναι τοιούτοις χρώμεθα συμβούλοις, ὧν οὐκ ἔστιν ὅστις οὐκ ἂν καταφρονήσειεν, καὶ τοὺς αὐτοὺς τούτους κυρίους ἁπάντων τῶν κοινῶν καθίσταμεν, οἷς οὐδεὶς ἂν οὐδὲν τῶν ἰδίων ἐπιτρέψειεν. Ὃ δὲ πάντων σχετλιώτατον· οὓς γὰρ ὁμολογήσαιμεν ἂν πονηροτάτους εἶναι τῶν πολιτῶν, τούτους πιστοτάτους φύλακας ἡγούμεθα τῆς πολιτείας εἶναι·
Abbiamo una grande esperienza in fatto di parole e azioni, eppure siamo così incoerenti che lo stesso giorno, sulla stessa questione, abbiamo pareri differenti: quello che condanniamo prima di venire all'Assemblea, una volta qui lo votiamo a mani levate, ma poco dopo, quando ce ne siamo andati, di nuovo critichiamo le decisioni prese. Passiamo per essere i più saggi di tutti i Greci, ma scegliamo come consiglieri personaggi disprezzati in tutto il mondo e li mettiamo a capo degli affari pubblici, quando nessuno affiderebbe loro neanche quelli privati. Ma il disastro è che i cittadini unanimemente considerati i peggiori sono anche quelli che riteniamo i custodi più affidabili della costituzione e, mentre i meteci li giudichiamo in base al loro patrono, noi pensiamo di non dover essere valutati come i nostri padroni