UN DISCORSO VEEMENTE
Versione greco Isocrate traduzione libro Ellenisti

Αι των ελληνων πολεις ελεγεν ο ρητωρ εν τη εκκλησια (inizio) και των παιδων και των γυναικων. (fine)

Le citta' dei greci - diceva l'oratore nell'assemblea - distano cosi dalla liberta' che le une sono dai tiranni, le altre invece i piaceri le occupano e dall'altra parte i barbari diventano signori di quelle. Bisogna dunque che i cittadini, ricordando il valore dei progenitori, lottino in difesa della patria; Il premio della lotta è la loro libertà '. Il discorso era cosi energico che il popolo lasciando andare la paura dei nemici voleva subito prendere le armi e correre pericolo della patri per i figli e per le magi.

Traduzione n. 2

"Le città della Grecia-diceva l'oratore nella assemblea- distano sono così lontane dall'idea di libertà che alcune sono sotto i tiranni, le altre sono occupate dagli armosti, (infatti) delle altre gli stranieri diventano padroni. dunque bisogna che i cittadini ricordando le virtù degli antenati, lottino in difesa della patria: il premio della lotta è la loro libertà. " il discorso era così vigoroso che il popolo abbandonò la paura dei nemici, subito voleva impugnare le armi e combattere per la patria, per i figli e per le donne.

traduzione n. 3

Le citta della grecia-diceva l'oratore nell'assemblea-distano cosi tanto dall'idea di libertà che da una parte ci sono i tiranni, dall'altra sono trattenuti i pacieri, (infatti) gli stranieri diventano loro padroni. Dunque bisogna che i cittadini ricordino la virtù degli antenati e lottino per la patria: il premio della lotta è la propria libertà"; l'oratore era cosi bravo, che il popolo abbandonò la paura della guerra, subito vollero impugnare le armi e combatterono per la patria, per i bambini e la prole.