Quando i Greci, per mezzo del tranello del cavallo, espugnano Troia, l'illustre città, Enea fugge dalla patria portando sulle spalle il padre anziano. (Egli = Enea) vagabondava lungamente a causa della collera di Giunone; a quel punto, dopo molte fatiche e (dopo) molti pericoli, arriva a Cartagine, dove è ospite presso la regina Didone (lett. : "è in ospitalità presso la regina Didone"). Poi si imbarca su una nave, e si dirige in Italia, e insieme a pochi sopravvissuti, arriva sulle coste del Lazio.