Ἀπῄει μὲν Μυρτάλη κομίσουσα πάντα φυλαττόμενα ἐν πήρᾳ παλαιᾷ· πρῶτος Διονυσοφάνης...ἔθει κατὰ τοῦ παραδείσου, πρῶτος τὸν Δάφνιν φιλῆσαι θέλων. (da Longo Sofista)

Mirtale stava lontano (ἄπειμι) tenendo tutti i segni di riconoscimento custoditi nella vecchia bisaccia: Dionisofane, come prima cosa li esaminò tutti e, vedendo una mantellina color porpora, una fibbia d' oro, un pugnale dall'impugnatura d'avorio, forte gridando "O Zeus signore", chiama la donna per guardare. Ella grida: "O Moire propizie, non esponemmo noi questi segni di riconoscimento per nostro figlio? Non mandammo in questi campi Sofrosine per averne cura? Amato marito, è nostro figlio: è tuo figlio Dafni e ci sono anche le capre dello zio paterno". Inoltre, affermando lei e Dionisofane che aveva trovato i segni dell'amato e piangendo con straordinaria gioia, Astilo avendo capito che à il fratello, gettato via il mantello, correva verso il parco, volendo per primo trattare affettuosamente Dafni.
(By Geppetto)