Μετοπώρου ἀκμάζοντος Τύριοι λῃσταὶ ἔχοντες Καρικὴν ἡμιολίαν, ὡς ἂν μὴ δοκοῖεν βάρβαροι... ζητει βοηθειαν αλλα ουδενα ευρισκει. (Longo Sofista)
Quando l'autunno era al culmine, pirati tiri (di Tiro), che avevano una gondoletta Caria per non sembrare barbari, approdavano a quei campi e sbarcando con grossi coltelli saccheggiavano qualunque cosa giungeva nelle loro mani: vino fragrante, grano abbondante, miele nei favi. Rubavano alcuni buoi dalla mandria di Dorcone. Prendono anche Dafni che bighellonava (ἁλύω, participio pres. ) vicino al mare. Ed infatti Cloe conduceva le pecore sul monte. Vedendo quindi Dafni un giovanotto grande e bello lo portavano sulla nave mentre piangeva e chiamava a gran voce Cloe. E quelli sciogliendo tosto la gomena e lanciandosi sui remi salpavano verso il mare aperto. Cloe spingendo avanti (κατελαύνω) il gregge portava (con sé) il nuovo flauto, dono per Dafni. Ma ella vedendo le capre di Dafni che erano agitate (ταράσσω part. presente. ) ed ascoltando il suo Dafni che urlava sempre di più, trascura le pecore, getta il flauto, e lo cerca di corsa ma non trova nessuno.
(By Vogue)