Χαβριας εξεπλει εις Κυπρον Βοηθων Ευαγορα πελταστας τ' εχων οκτακοσιους και δεκα τριηρεις... ετρεποντο δη και οι αλλοι. (Versione tratta da Senofonte)
Cabria salpava (ἐκπλέω, imperfetto) per Cipro, andando in aiuto ad Evagora, avendo ottocento peltasti e dieci triremi, avendo anche altre navi e opliti da Atene. Egli sbarcando di notte a Egina, dispose un agguato (ἐνεδρεύω, imperfetto) in un avvallamento oltre l'Heracleion, (lett. avendo i peltasti) con i peltasti. Sul far del giorno (=ἅμα τῇ ἡμέρᾳ), giungevano (ἥκω imperfetto) gli opliti ateniesi sotto il comando di Demeneto, e superavano l'Heracleion fino alla località che si chiamava Tre Torri. Udendo queste cose, Gorgopa accorreva in aiuto con gli Egineti, con la fanteria di marina delle navi e con otto degli spartiati presenti che incontravano nello stesso luogo (αὐτόθῐ). Quando i primi superano gli agguati, quelli intorno a Cabria si alzano (ἐξᾰνίστημι) e subito (ἀκοντίζω imperfetto) lanciavano giavellotti e (li) ferivano. Erano presenti (ἐπῇσαν impf. ind. 3. pl. ἔπειμι) anche gli opliti delle navi. E i primi nemici, dal momento che nessuno era in colonna/schierato, morivano velocemente, e fra loro c'era Gorgopa e (c'erano) anche gli Spartani. Così questi cadevano ma anche gli altri.
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