Ο Πτολεμαιος ο βασιλευς Αιγυπτου, εκπεσων της βασιλειας παρα του ιδιου αδελφου, εν ιδωτου σχεματι οικτρω κατηντησεν εις την Ρωμην μετα σπαδωνος ενος και τριων παιδων. Πετυσμενος δε κατα την πορειαν .... μονον περιλελειμμενους απο των της ιδιας τυχης ναυαγιων.
Tolomeo il re d’Egitto, scacciato dal regno per opera del proprio fratello, nell’aspetto miserevole di un cittadino comune giunse a Roma con un solo eunuco e tre figli. Essendo stato informato durante il viaggio sull’alloggiamento quello del tipografo Demetrio, presso costui essendo andato in cerca alloggiò poiché era stato accolto in modo ospitale molto spesso da lui nel soggiorno ad Alessandria. Abitava nella parte angusta superiore della casa e interamente a buon mercato per la grandezza a Roma degli affitti. Come qualcuno potrebbe confidare nei beni che sono stimati da molti o considererebbe quelli che prosperano felici oltre il giusto? Infatti qualcuno non ne troverebbe facimelte altra anche più rapida mutazione della sorte e rovesciamento improvviso così disperato. Infatti non essendo accaduta alcuna causa degna di considerazione, la dignità cosi importante della regalità era caduta nella più miserevole della sorte, ed egli disponendo subito a cosi tanta quantità di liberi ha tre case che solamente erano rimaste dai naufragi della propria sorte.