Τας χερσαιας χελωνας οι αετοι συλλαβοντες ειτα ανωθεν προσηραξαν ταις πετραις και το χελωνιον συντριψαντες ουτως εξιρουσι την σαρκα εσθιουσι... Μηδος επισταμενος. (dalla vita degli animali - Eliano e dagli Scholii al Prometeo incatenato)
Le aquile dopo aver afferrato le tartarughe terrestri le hanno poi scagliate dall'alto contro gli scogli e dopo aver(ne) frantumato il guscio allora ne estraggono la carne e la mangiano. Ascolto che anche in questo modo morì Eschilo di Eleusi poeta tragico (lett. poeta della tragedia). Eschilo era seduto su una rupe, come era certo sua abitudine, meditando e scrivendo. Egli era privo di capelli sulla testa e calvo. Ritenendo quindi un'aquila che la testa fosse uno scoglio lanciò contro di questa la tartaruga che portava e quel proiettile lo colpì (τυγχάνω genit. =colpire) e uccideva l'uomo. Lui aveva un oracolo (dativo di possesso: a lui era un oracolo) che aveva disposto così: "un colpo che giungerà dal cielo ti ucciderà." Gli abitanti di Gela lo onorarono sfarzosamente quando morì seppellendolo in in monumento funebre grandioso (costruito) con il denaro pubblico, dopo aver su questo scritto: " Questo monumento ricopre Eschilo, figlio di Euforione, Ateniese, morto di Gela produttrice di grano, il bosco sacro di Maratona potrebbe raccontare il suo celebre vigore e [anche] il Medo dalla folta chioma che per certo lo conosce."
(By Vogue)