Gymnasmata pagina 230 numero 19
Ει εμε φευγεις, υποδεχου τα εμα ροδα αντ'εμου. Και σου δεομαι μη μονον στεφανον αυτοις ποιεισθαι αλλα και κοιμασθαι επ'αυτων. ... οταν δε η παρθενος παρακουη, κατακαιετε αυτην. (da Filostrato)
Se mi sfuggi, ricevi le mie rose al posto mio. E non solo ti devo fare con le stesse una corona, ma anche di essere belle sopra di esse. Le mie rose sono belle, splendono per la loro bellezza, fresche e delicate superano la galla scarlatta di Babilonia e la porpora di porpora di Tiro e mandano buon profumo. Ordino ad esse anche che ti bacino il collo. O Rose beate, quale fanciulla state per cingere. Ma pregate lei per me ed onorate ed obbedite; qualora la fanciulla non tenesse conto, infiammatela.