Κυων τρεφομενος εν οικω και εμπειρος ων της μαχης επι τα θηρια, τοτε εωρα πολλα θηρια α ετασσοντο και... και ματαιαν δοξαν αλλα τουτους εκφευγειν.

Un cane allevato in casa essendo esperto di combattimento contro le bestie un giorno vedeva molte bestie che si schieravano pronte a combattere contro di lui. Subito stendeva (ῥήγνῡμι) la catena del collo e fuggiva per i rioni. Gli altri cani della regione vedendolo grasso come un toro gli dicevano: "Perchè fuggi? Sei allevato (τρέφῃ, τρέφω pres 2a sing mp ) in casa con generosità dal padrone e vivi una vita agiata". Ma il cane rispondeva: "Sono a conoscenza/so che vivo con un cibo che va oltre la norma e allieto il mio corpo ma voglio fuggire perché io sono sempre nei pressi della morte (vicino alla morte) poiché combatto [combattendo] con orsi e leoni. Ma quelli l'un l'altro dicevano: " Noi trascorriamo [ζάω, ] la vita bene anche se indigenti perché non combattiamo con orsi e leoni". La favola dimostra che bisogna che l'uomo non arrechi a se stesso pericoli per il cibo e inutile fama ma che eviti questi.
(By Vogue)

Ulteriore proposta di traduzione

Un cane, cresciuto in gabbia e addestrato al combattimento contro le belve, una volta vide che molte belve erano schierate e pronte a combattere contro di lui. Subito spezzava la catena del collo e fuggiva lungo le strade. I restanti cani del posto, vedendolo bello grasso (πίων - πῖον) come un toro, gli dicevano: "Come mai scappi? Sei allevato in gabbia nell'abbondanza dal padrone e vivi una vita lussuosa!". Il cane ribatteva: "Riconosco che vivo con (συζαω) eccellente cibo ed ho cura del mio corpo, ma me ne voglio andare via perché sono sempre nei paraggi della morte quando combatto con orsi e leoni". Quelli (gli altri cani) dicevano tra loro: "Noi passiamo una vita pur misera, ma serena perché non combattiamo con leoni ed orsi". Il racconto insegna che l'uomo non deve affrontare pericoli contro se stesso per il cibo e per insensata aspettativa, ma fuggirli.
(By Geppetto)