Ω ανδρες δικασται, ενθυμηθητε ως οι παλαιοι Αθηναιοι ωργιζοντο τοις προδοταις και κοινους εχθρους ενομιζον ειναι της πολεως... και τουτους ταις αυταις ζημιαις. (Versione di greco tratta da Licurgo)

O giudici, considerate (ἐνθῡμέω), come gli antichi Ateniesi si adiravano (ὀργίζω) contro i traditori e li ritenevano nemici pubblici della città. Dopo che il comandante Frinico fu sgozzato di notte da Apollodoro (ἀπεσφάγη aor pass di ἀποσφάζω) e da Trasibulo e gli stessi foruno presi (λαμβάνω) e portati in carcere dagli amici di Frinico, il popolo, venendo a sapere il fatto fece uscire quelli che erano stati rinchiusi (εἱρχθέντας. ἔργω part pl aor pass masc acc att. ) (ἐξήγαγε, ἐξάγω aor ind 3a sg ) e li sottopose a giudizio e (ζητέω part. pres. ) indagando i fatti scoprì che Frinico aveva tradito la città e che quelli che l'avevano ucciso erano stati rinchiusi ingiustamente; e il popolo votò (lett. presente "vota") di accusare di tradimento il morto e se fosse risultato che pur essendo un traditore era stato seppellito (ἐνθάπτω) nella nostra terra, (il popolo votò) (ἀνορύσσω) di scavare le sue ossa e di mandarle (ἐξορίζω) fuori dei confini dell'Attica affinché nella nostra terra non giacessero nemmeno le ossa del traditore. Votarono anche che qualora qualcuno avesse parlato in difesa (ἀπολογέομαι) del traditore fosse sottoposto anche lui alle stesse pene.