Μελλοντων επι την Σικελιαν πλειν των Αθηναιων, ην και Μετων ο αστρονομος εις του καταλογου ... ο δε επι πολυν χρονον βιωσας μετα αμαυρων ανθρωπων εφοιτησεν.
Essendo gli Ateniesi sul punto di salpare per la Sicilia, c’era anche Metone l’astronomo nella lista di leva. Sapendo chiaramente le future sorti, spaventato si teneva lontano dalla navigazione, adoperandosi a tirarsi fuori dalla spedizione. Dopo che non ottenne niente, simulò la pazzia; e fece molte altre cose pur di procurarsi una credenza della sua infermità, tra queste costruì anche un insediamento quello di essa stessa: lo stesso era vicino al Porto dipinto. E anche per questo i comandanti lo congedarono. E Metone a me sembra che abbia simulato meglio la pazzia di Odisseo di Itaca; mentre Palamide smascherò quello, nessuno degli Ateniesi questo. Ma tuttavia preferirei molto più virtuosa la vita di Odisseo che quella di Metone, mentre l’uno infatti con molte sofferenze e pericoli ottenne fama immortale, l’altro invece essendo vissuto per molto tempo vagò con gli uomini privi di fama.