VENERE APPARE AD ENEA
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Elafroteron - pagina 52 numero 9
TRADUZIONE n. 1

Enea e i compagni conducono le navi nel mare in Italia ma all’improvviso si imbattono in un naufragio e vengono trasportati dalla tempesta sulle coste della Libia. Enea prova dolore nel cuore eppure trattiene l’angoscia e incoraggia i compagni con affetto; successivamente manda a chiamare Acate e si allontana per esplorare il territorio. Afrodite allora prende le sembianze di una cacciatrice e appare ai due esploratori nel bosco e dice ad Enea: “Non cadere nello sconforto, ma procedi in direzione delle case; la regina infatti ammira i guerrieri di Troia e desidera riceverli in ospitalità”. Infine la dea avvolge Enea e Acate nella nebbia e li rende invisibili; espande l’ambrosia e all’improvviso scompare.

Traduzione n. 2

Enea e gli amici volgono le prime nel mare verso l'Italia, improvvisamente incorrono in un naufragio e sono tirati dalla tempesta sulla riva della Libia. Enea ha l'angoscia nel cuore, tuttavia reprime l'angoscia e rincuora con amore gli amici poi chiama Acate e si allontana e esplora il territorio. Allora Venere si trasforma in cacciatrice e nella selva appare agli esploratori, e così parla ad Enea : " Non cadere nello sconforto, ma avanza verso le case; il regno ammira i guerrieri di Troia e decidono di ospitarli. " Infine la dea copre Enea e Acate dall'oscurità e li rende invisibili, emette la fragranza dell'ambrosia, e improvvisamente si rende invisibile.