Ἰσαῖος τὸ μὲν γένος Χαλκιδεὺς ἦν, παραγενόμενος δ´ εἰς Ἀθήνας... (versione tratta dalla Vita dei dieci oratori di Plutarco)

Iseo era di stirpe Calcidese, giunto ad Atene fu discepolo di Isocrate, Lisia, seguiva soprattutto Lisia nell'armonia dei termini e nell'abilità a trattare i fatti, cosicché, se uno non fosse completamente esperto del carattere degli uomini, non riuscirebbe a distinguere facilmente di quale dei due oratori siano molti discorsi. Fu nel pieno vigore (ἀκμάζω letteralmente è imperf. ) dopo la guerra del Peloponneso, e continuò (παρατείνω letteralmente è imperfetto) fino al regno di Filippo. Fu evidente che era il maestro di Demostene. Egli stesso (συντάσσω) scriveva a Demostene i discorsi contro i tutori, come alcuni dicono. Per primo cominciò a trattare [rivolgere] il pensiero politico [nelle orazioni]. Ciò [questo tratto] era imitato (μῑμέομαι) soprattutto da Demostene.
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