Achilles, magno dolore de Patrocli morte nuntium accepit ac tota castra miseris clamoribus implevit. Nunc nova ira non iam in Agamemnomnem, sed in Hectorem animum Achillis vexabat, nam cari amici mortem vindicare statim exoptabat. Sed arma non habebat, quia Patroclus in pugnam irruerat cum armis eius quae Hector ademerat. Tum Achilles matrem sua Thetim oravit ut nova arma sibi compararet (gli procurasse). Thetis ad Vulcanum properavit, qui celeriter arma splendida confecit. Postridie Achilles proelium commisit, magno cum ardore Graeci pugnaverunt, et Troiani intra moenia confugerunt. Hector ipse (persino), magno terrore captus, in oppidum frustra intrare temtavit, itaque solus in acie (nel campo di battaglia) mansit et certamen vitare non potuit.

Achille, ricevette con grande dolore la notizia della morte di Patroclo e riempì tutto l'accampamento di grida angosciose. Ora una nuova ira opprimeva l'animo di Achille non più verso Agamennone, ma nei confronti di Ettore, infatti desiderava vendicare all'istante la morte del caro amico. Ma non aveva le armi, perché Patroclo si era lanciato in battaglia con le sue armi che Ettore gli aveva strappato. Allora Achille pregò sua madre Teti che gi procurasse nuove armi. Teti si diresse da Vulcano, che gli confezionò alla svelta splendide armi. L'indomani Achille intraprese la battaglia, i Greci combatterono con grande ardore, e i Troiani si rifugiarono all'interno delle mura. Persino Ettore preso da indicibile terrore, tentò di entrare inutilmente in città, e così rimase solo nel campo di battaglia e non potè evitare lo scontro.(by Maria D.)