Personae: Fabia, Cornelius
Cornelius iam domi est Fabiam uxorem, quae maritum adesse gaudet. Post meridiem maritus et uxor in atrio Sextum, filium suum, exspectant. Fabia "O quam sola hic eram sine te, mi Corneli! Sed iam gaudeo te mecum esse." Cornelius: Ego non minus gaudeo me esse domi apud te, uxoem meam amantissima. In Urbe Roma male me habeo, sed Tusculi semper delector domo mea pulcherrima..." Fabia: Nun domo tua plus delectaris quam uxore tua? …
Dopo mezzogiorno il marito e la moglie attendono il loro figlio Sesto nell'atrio. Fabia: "o quanto ero sola qui senza di te, mio Cornelio! Ma ora sono felice che tu sei con me." Cornelio: "io non gioisco di meno di essere a casa presso di te, moglie mia affettuosissima. mi sono trovato male nella città di Roma, ma a Tuscolo mi sono sempre dilettato nella mia bellissima casa..." Fabia: "ti diverti forse più in casa tua che con tua moglie"? Cornelio: "sai che non amo niente di più di te, mia Fabia. mi diletto in questa casa sia perché questa stessa è bella di suo sia perché qui ammiro la mia bellissima moglie." Fabia: "anche la nostra casa mi diletta, anche se è più piccola dell'altra casa e non è ornata con le immagini delle divinità". Cornelio: "So che molte case Tusculane sono più grandi e migliori della nostra adornate con colonne e bellissime statue, tuttavia non sono ornate con le magnifiche statue degli dèi e delle dee - la mia casa è abbellita da un'ottima e bellissima donna!" Fabia: "tu sai adulare con magnifiche parole la moglie e la tua casa, Cornelio! Anche a me questa casa sembra bella, e nessun peristilio è adornato con fiori più belli del nostro: ma quest'atrio è troppo scuro...
(By Maria D. )