Etenim prope est spelunca quaedam, conversa ad aquilonem, infinita altitudine, qua Ditem patrem ferunt repente cum curru exstitisse abreptamque ex eo loco virginem secum asportavisse et subito non longe a Syracusis penetravisse sub terras, lacumque in eo loco repente exstitisse, ubi usque ad hoc tempus Syracusani festos dies anniversarios agunt celeberrimo virorum mulierumque conventu. Propter huius opinionis vetustatem, mira quaedam tota Sicilia privatim ac publice religio est Cereris Hennensis. Etenim multa saepe prodigia vim eius numenque declarant; fertur multis saepe in difficillimis rebus praesens auxilium eius oblatum esse, ut haec insula ab ea non solum diligi sed etiam incoli custodirique videatur.
E infatti nei dintorni c'è una certa spelonca, voltata (affacciata) verso l'aquilone, d'infinita altezza, da dove tramandano che il padre Dite uscì improvvisamente con il carro e che rapita una fanciulla da quel luogo la trasportò via con sé e e penetrò immediatamente sotto le terre non lontano da Siracusa, e improvvisamente in quel luogo spuntò un lago, dove fino ad oggi i Siracusani trascorrono i giorni festivi annuali con numerosissima affluenza di uomini e di donne. Per l'antichità di tale diceria, in tutta la Sicilia c'è privatamente e pubblicamente un certo ammirevole culto di Cerere di Enna. E infatti spesso molti prodigi declarano la forza e la potenza di questa; si narra che spesso nelle situazioni molto difficili sia stato offerto il soccorso immediato di questa, tanto da sembrare che tale isola non solo sia amata da questa ma che sia anche abitata e custodita.
(By Maria D. )
Versione tratta da Cicerone