Oppidum ad mare est Helaea, ubi Dianae et Apollinis fanum est: ibi rem divinam Helena facere disposuerat. Hoc ubi Alexandro nuntiatum est, Helenam ad mare venisse, conscius formae suae, in conspectu eius ambulare coepit ut eam videret. Helenae nuntiatum est Alexandrum, Priami regis filium, ad Helaeam oppidum, ubi ipsa erat, venisse. Illum etiam ipsa videre cupiebat. Et cum se respexerunt, ambo forma sua incensi sunt. Alexander imperat ut omnes in navibus sint parati, nocteclassem solvant, de fano Helenam eripiant, secum eam ducant. Eius socii fanum invadunt, Helenam non invitam eripiunt et in navem imponunt. Cum hoc oppidani vidērunt, diu pugnaverunt cum Alexandro, ne Helenam eriperet, sed frustra. Interea Menelaus postquam id nuntiatum est, nuntium Argos mittit, Agamemnonem fratrem suum rogans ut ad se veniat.

Elea è una città sul mare, dove c'è il santuario di Diana e Apollo: qui elena aveva disposto di compiere un rito divino. Non appena ciò fu annunciato ad Alessandro, cioè che Elena giungeva presso il mare, conscio della sua bellezza, cominciò a camminare al cospetto di questa per vederla. Fu annunciato ad Elena che Alessandro, figlio del Re Priamo, era giunto alla città di Elea, dove ella stessa si trovava. Anche ella stessa desiderava vederlo. E quando si osservarono, entrambi furono infiammati dalla loro bellezza. Alessandro ordinò che tutti fossero pronti nelle navi, che di notte salpassero la flotta, rapissero Elena dal santuario, la conducessero con loro. I compagni di costui entrarono nel santuario, portarono via Elena ben disposta e la fecero salire sulla nave. Quando i cittadini videro ciò, combatterono a lungo con Alessandro, per strappargli Elena, ma inutilmente. Frattanto Menelao dopo che fu annunciato ciò, inviò un messaggero ad Argo, chiedendo a suo fratello Agamennone di giungere presso di sé.
(By Maria D. )

Versione tratta da Darete Frigio, De excidio Troiae historia