Iucunda exempla mihi demonstranda sunt de coniectionibus. Cursor ab Olympia proficisci cogitans visus est sibi in somnis curru quadrigarum vehi. Mane se contulit ad coniectorem. Qui autem: "Vinces", inquit; "id enim celeritas et vis equorum significant". Sed post hunc alter coniector: "In certamine", inquit, " non victurus videris; tibi enim intellegendum est quattuor athletas ante te cucurrisse". Ecce alter cursor ad priorem interpretem narravit se ad instar aquilae in somniis volitavisse. At prior coniector: "Vicisti; ista enim nulla avis insectans alias aves et agitans semper ipsa postrema est". Alius interpres portentorum recte respondisse dicitur ei qui quondam narraverat - quasi esset ostentum - anguem domi vectem circumiectum esse: "Ostentum esset", inquit, " si anguem vectis circumplicavisset".
Devo dimostrare dei piacevoli esempi sulle interpretazioni (dei sogni). A un corridore, che pensava di partire per Olimpia, sembrò in un sogno di essere trasportato da un carro di quadrighe. Il mattino seguente, si reco da un interprete (di sogni). Questo allora : "Vincerai", disse; "Infatti la velocità e la forza dei cavalli significano ciò (il fatto che vincerai)". Ma dopo questo un altro interprete (di sogni): "Nella gara", disse, " non sembra che tu vincerai; infatti devi capire che quattro atleti hanno corso davanti a te". Ecco che un altro corridore narrò al primo interprete (di sogni) di aver volato in sogno come un'aquila. Ma il primo interprete (di sogni): "Hai vinto; infatti nessun uccello vola più energicamente di codesto". A questo stesso, l'altro interprete (di sogni): "Balordo," disse, "non vedi di essere stato vinto? Infatti codesto uccello inseguendo e cacciando gli altri uccell i è ultimo". Si dice che un altro interprete di prodigi avesse risposto giustamente a colui che una volta aveva narrato - quasi come fosse stato un portento – che un serpente in casa si era avvolto attorno a lla sbarra (della porta): "Sarebbe stato un prodigio ", disse, "se la sbarra si fosse avvolta al serpente".