Omnibus constat Ciceronem ceteris oratoribus aetatis suae eloquentia praestitisse Pro Siculis apud iudices tam valenter dixit ut Verrem ad exsilium coegerit (. In senatu orationes luculentas atque utiles civitati habuit primum adversus Catilinam, contra rem publicam temere coniurantem, deinde adcversus Antonium, omnium bonorum civium inimicum. In libro, qui "Brutus" inscribitur, initia sua suosque gradus refert. Apud Quintum Mucium Scaevolam, magnum iuirisperitum, ius civile didicit, apud Diodotum et Philonem, claros philosophos Graecos, philosophiam (didicit); postea totam Graeciam Asiamque peragravit, domicilium Athenis et in insula Rhodo collocavit ut artes liberales a praeclaris magistris disceret. Non solum magnam scientiam geometriae grammaticaeque habuit, . sed etiam arte musica eruditus fuit. Haud dubie dicere possumus (possiamo) Ciceronem virum peritum omnium disciplinarum fuisse.

È noto a tutti che Cicerone fu superiore a tutti gli altri oratori della sua età per l’eloquenza. In difesa del siciliani alla presenza dei giudici disse tanto fortemente che costrinse Verre all’esilio. In senato tenne discorsi lucenti e utili alla popolazione prima contro Catilina, che teme che congiuri contro lo stato, poi contro Antonio, nemico di tutti quanti i cittadini buoni. Nel libro, il quale è intitolato ‘Bruto’, riferisce i suoi principi e i suoi progressi. Al cospetto di Quinto Mucio Scevola, grande conoscitore del diritto, apprese il diritto civile, presso Diodoto e Filone, illustri filosofi greci, apprese la filosofia; in seguito visitò tutta la Gracia e l’Asia, collocò la dimora ad Atene e nell’isola di Rodi affinché apprendesse le alrti liberali da eccellenti meastri. Non solo ebbe una grande conoscenza della geometria e della grammatica, ma fu anche istruito nell’arte della musica. Per niente esitante possiamo dire che Cicerone fu un uomo esperto di tutte quante le discipline.

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È noto a tutti che Cicerone fu superiore a tutti gli altri oratori della sua età per l’eloquenza. In difesa dei siciliani alla presenza dei giudici disse tanto fortemente che costrinse Verre all’esilio. In senato tenne discorsi lucenti e utili alla popolazione prima contro Catilina, che teme che congiuri contro lo stato, poi contro Antonio, nemico di tutti quanti i cittadini buoni. Nel libro, il quale è intitolato ‘Bruto’, riferisce i suoi principi e i suoi progressi. Al cospetto di Quinto Mucio Scevola, grande conoscitore del diritto, apprese il diritto civile, presso Diodoto e Filone, illustri filosofi greci, apprese la filosofia; in seguito visitò tutta la Gracia e l’Asia, collocò la dimora ad Atene e nell’isola di Rodi affinché apprendesse le arti liberali da eccellenti maestri. Non solo ebbe una grande conoscenza della geometria e della grammatica, ma fu anche istruito nell’arte della musica. Per niente esitante possiamo dire che Cicerone fu un uomo esperto di tutte quante le discipline.