Cucurbita apud proceram forte crescebat. Propter pluvias assiduas cucurbita luxiriabat: iam ramulos suos ad caelum protendebat, latis foliis suis amplae pini truncum involvebat et magna cum superbia crassa poma ostentabat. Itaque insolentia sua magnam pinum lacessere incipit. Ego pluviis copiosis assidue cresco; non solo foliorum luxuria nunc te antecedo sed mox usque ad fastigium tuum perveniam et truncum tuum, etiam superabo". Pinus modesta cum silentio stultae plantae impudentiam tolerabat nec cucurbitate audacia obstupescebat; sed denique ita respondet: "Ego multos annos, alios nimis frigidos, alios nimis aestuosos vixi, nam nos pini robustae sumus et caeli adversa bene toleramus. Tu, autem cum autumnus caelum refrigerabit, una cum vita sua etiam insolentiam amittes. Fabula de cucurbita et pino iustum consilium de temperantia nobis praebet; etiam cum prospera est fortuna, superbiam vitare oportet.

Una zucca cresceva forte su un alto pino. Per le abbondanti piogge la zucca era rigogliosa: ormai protendeva i suoi ramoscelli verso il cielo, avvolgeva con le sue larghe foglie il tronco dell'ampio pino ed ostentava con somma superbia i grossi frutti. E così incominciò a provocare con la sua insolenza il grande pino. "Io cresco assiduamente grazie alle frequenti precipitazioni; ora non ti supero soltanto nell'esuberanza delle foglie ma adesso giungerò fino alla tua altezza e supererò anche il tuo tronco." Il pino sopportava con modesto silenzio l'impudenza della stolta pianta e non si lasciava stupire dall'audacia della zucca; ma alla fine rispose così: "io ho vissuto molti anni, alcuni eccessivamente freddi, altri eccessivamente caldi, infatti noi pini siamo robusti e sopportiamo bene le intemperanze climatiche (le contrarietà del cielo). Tu, invece quando l'autunno raffredderà il cielo, perderai insieme con la vita anche la tua insolenza." la favola della zucca e del pino ci trasmette un giusto insegnamento sulla moderazione; anche quando la fortuna è favorevole, occorre evitare la superbia. (By Maria D. )