Ab Alpibus incipit in mare excedere atque, ut procedit, se perpetuo iugo Appennini montis attollens, inter Hadriaticum mare et Tuscum excurrit. Urbium, quae procul a mari habitantur, opulentissimae sunt: Patavium, Antenoris, Mutina et Bononia. In oris autem proxima est a Tergeste Concordia urbs. Interfluit Timavus fluvius, qui, novem capitibus exsurgens, uno ostio in mare emittitur. Deinde Natiso non longe a mari attingit Aquileiam; ultra est Altinum. Superna occupat litora Padus. Namque a radicibus Vesuli montis exortus, parvis se primum e fontibus colligit et aliquatenus exilis ac macer, mox ex aliis amnibus adeo augescit atque eorum undis alitur ut per septem ostia ad extremum effundat. Unum de iis Magnum Padum appellant. Inde tam citus prosilit ut, discussis fluctibus mari, etiam in pelago suum alveum servet donec eum, ex adverso litore Istriae eodem impetu profluens Ister amnis eum excipiat. Hac re per ea loca navigantibus inter marinas aquas dulcium aquarum haustus est.

L'Italia a partire dalle Alpi comincia a protendersi verso il mare e, appena si estende, innalzandosi con la catena ininterrotta dei monti Appennini, si protende tra il mare Adriatico e il Tirreno. Fra le città, che sono abitate lontano dal mare, le più ricche sono: Padova di Antenore, Modena e Bologna. Invece sulle coste c'è la città di Concordia vicinissima a Trieste. Scorre in mezzo il fiume Timavo, che, nascendo da nove sorgenti, sfocia nel mare con una sola bocca. Quindi il fiume Natisone tocca Aquileia non lontano dal mare, oltre c'è il fiume Altino. Il Po occupa la costa superiore. Infatti, nato ai piedi del monte Vesulo, dapprima si raccoglie da piccole sorgenti e, fino a un certo punto sottile e magro, subito dopo comincia a ingrossarsi grazie ad altri fiumi ed è alimentato dalle loro acque a tal punto che si espande verso la fine del suo corso in sette bocche. Una di esse chiamano il Grande Po. Di là procede tanto rapido che, squarciate le onde del mare, conserva il suo letto anche in alto mare finchè il fiume Danubio, che fluisce con la stessa forza dall'opposto litorale dell'istria, lo accoglie. Per questo motivo per quelli che navigano attraverso questi luoghi c'è la possibilità di attingere le acque dolci tra le acque salate.