Cui tradas, Lupe, filium magistro quaeris sollicitus diu rogasque. Omnes grammaticos rhetoresque devitet, moneo: nihil sit illi cum libris Ciceronis aut Maronis; famae Tutilium suae relinquat; si versus facit, abdices poetam ). Artes discere vult pecuniosas? Fac (ut) discat citharoedus aut choraules; si duri puer ingenii videtur, praeconem facias vel architectum.

Traduzione n. 1

O lupo, che chiedi da lungo tempo sollecito da quale maestro mandare il figlio. Ti consiglio di evitare tutti i grammatici e i retori: abbia a che fare con libri di Cicerone o Marone; lascia a Tullio la sua fama, se fai versi rinnegalo come poeta Vuole imparare arti dispendiose? Opera affinché apprenda come citaredo o flautista; se vedi che il ragazzo ha la testa dura che faccia il banditore o l’architetto.

traduzione n. 2

O lupo, da lungo tempo chiedi e domandi preoccupato a quale maestro affidare il figlio. Ti consiglio di evitare tutti i grammatici e retori: non abbia nulla a che fare con i libri di Cicerone o Virgilio; lasci a Tutilio la sua fama; se fa versi, rinnegalo come poeta. Vuole imparare arti lucrose? Insegnagli a fare il citaredo o il flautista. Se il ragazzo sembra aver la testa dura, fanneun banditore o piuttosto un architetto.