Indigenae Fauni olim et Nymphae et viri, silvarum e truncis nati, Latium habitaverunt, sicut Vergilius narrat, Romanorum poeta praeclarus. Saturnus, deinde, ex Olimpo a filio pulsus, indigenas viros per iuga montana dispersos cogregavit et primus, ad culturam agrorum vocavit: sic feram populi vitam mitigavit. Post Saturnum Picus et Faunus et Latinus regnaverunt. Sub regno autem Latini, intravit in Latium Aeneas, cum sociis et parvulo filio Julo, ex Troiano incendio profugus.

Una volta i fauni, le ninfe e gli uomini, nati dai tronchi delle selve, abitarono nel Lazio, come narra Virgilio, famosissimo poeta di Roma. In seguito Saturno, scacciato dall'Olimpo dal figlio, riunì gli uomini indigeni dispersi sulle vette dei monti e per primo li esortò alla coltivazione dei campi così mitigò la vita barbara del popolo. Dopo Saturno regnarono Pico, Fauno e Latino. Invece sotto il regno di Latino, Enea, fuggito dall'incendio di Troia, entrò nel Lazio con i suoi compagni e il suo piccolo figlio Iulo.