Olim senex cum adulescentulo filio iter faciebat. Miserum asellum possidebant et nunc asello vicissim laborem itineris levabant. Dum genitor in eo insidet, venit ad aures murmur viatorum: "En amor parentum in liberos, en reverentia senum erga iuvenes; en ut muribundus inutilisque senex bonum perdit adulesentem!". Descendit statim senex et invitus conscendit asellum filius. Murmurat iterum viatorum turba; "En liberorum ac iuvenum amor erga parentes; en ut praevaidus adulescens decrepitum mactat patrem!" Tum ambo asellum conscendunt; at murmur et indignatio crebrescunt: "en ut unum parvum animal duae magnae beluae opprimunt!". Tum ambo descendunt et propriis incedeunt pedibus. At nunc quoque viatores cachinnant.

Una volta un vecchio viaggiava con il figlio giovinetto. Possedevano un misero asinello ed ora attenuavano con l'asinello scambievolmente la fatica del percorso. Mentre il genitore stava seduto su di esso giunse alle orecchie il mormorio dei viandanti: "Ecco l'amore paterno verso i figli, ecco il rispetto degli anziani verso i giovani; ecco come un moribondo ed inutile vecchio distrugge un giovane onesto." Il vecchio scese subito e il figlio salì malvolentieri sull'asinello. La folla dei viandanti mormorò di nuovo; "Ecco l'amore dei figli e dei giovani verso i genitori; ecco come un giovane forte rovina il padre decrepito." Allora salirono entrambi sull'asinello ma il mormorio e l'indignazione crebbero: "Ecco come due belve opprimono un piccolo animale." Allora scesero entrambi e camminarono con i propri piedi. Ma anche ora i viandanti ridevano rumorosamente.(by Maria D.)