In Tiberis fluminis ripis prisci pastores palubum praebebant gregibus, postea ante noctem ad ovilia pecudes reducebant, beluarum timore, sed aliquando in ovile lupi irruebant atque oves laniabant. Interdum retium laqueorumque auxilio animalia fera captabant quod nondum navibus per maria vehebantur neque mercaturam faciebant. In eorum casis aurea lacunaria non erant, eorum mulieres nondum pretiosis mobilibus ornabantur, sed parvo contenti vivebant.
Sulle rive del Tevere i pastori antichi davano al gregge il pascolo, poi prima della notte riportavano agli ovili gli animali, per timore delle belve, ma qualche volte i lupi facevano irruzione nell'ovile e dilaniavano le pecore. Talvolta con l'aiuto delle reti e delle trappole catturavano gli animali feroci per il fatto che non ancora navigano per i mari con le navi e che non praticavano il commercio. Nelle loro case non c'erano orologi d'oro, le loro mogli non erano ornate con monili preziosi ma vivevano contenti con poco.