Ninus, rex Assyriorum, decessit, relicto adhuc impubere filio et uxore Semiramide. Quae, neque immaturo puero ausa tradere imperium nec ipsa palam tractare, tot ac tantis gentibus vix oboedientibus viro nedum feminae parituris, simulat, se pro uxore Nini, filium esse, pro femina puerum. Nam et statura utrique mediocris erat, et vox pariter gracilis, et liniamentorum qualitas matri ac filio similis. Igitur brachia et crura velamentis, caput tiara tegit; et ne novo habitu aliquid occultare videretur, eodem ornatu populum vestiri iubet; quem morem vestis exinde gens illa universa tenet. Sic, primis initiis, sexum mentita, pur esse credita est. Magnas deinde res gessit, quarum amplitudine ubi inviadiam superatam esse putat, quae sit ipsa fatetur et quem simulavisset. Neque hoc illi dignitatem regni ademit, sed admirationem auxit; quod, mulier, non feminas modo, sed etiam viros, virtute antereiret. Haec Babyloniam condidit murumque urbi cocto latere circumdedit. (da Giustino)
Nino, re degli Assiri, morì, lasciato il figlio ancora in fasce e la moglie Semiramide. Ella, non osando consegnare l'impero al fanciullo immaturo e ella stessa non osando governare apertamente, dato che le popolazioni così numerose a stento obbedivano ad un uomo e tanto meno avrebbero obbedito ad una donna, finse di essere il figlio, invece della moglie di Nino, un fanciullo invece di una donna. Infatti entrambi avevano una statura media, e parimenti una voce gracile, e la madre ed il figlio avevano la qualità dei lineamenti simili. Dunque occultò le braccia e le gambe con i veli, il capo con il turbante; e per non sembrare che aveva occultato qualcosa con il nuovo modo di vestire, ordinò al popolo di vestirsi con lo stesso abbigliamento; da quel momento tutta quanta la popolazione mantenne quella maniera d'abbigliamento. Così, fin da subito, simulando il sesso, fu creduta un fanciullo. Poi compì cose importanti, quando ritenne che l'invidia fosse stata superata dalla grandezza di queste, ella stessa confessò chi fosse e quale persona avesse finto di essere. Ciò non le tolse la dignità del potere, ma le conferì ammirazione; perciò, la donna, superò non solo le donne, ma anche gli uomini, in valore. Ella fondò Babilonia e pose intorno alla città un muro di mattone cotto. (By Maria D. )