Fit in hostis impetus Sed de muro sagittis tormentisque fugientes persequi prohibentur. Illi sub murum se recipiunt ibique muscŭlum turrimque latericiam libere incendunt. Ita multorum mensium labor hostium perfidia et vi tempestatis puncto temporis interiit. Temptaverunt hoc idem Massilienses postero die. Eandem nacti tempestatem, maiore cum fiducia ad altĕram turrim aggeremque eruptione pugnaverunt multumque ignem intulerunt. Sed ut superioris temporis contentionem nostri omnem remiserant, ita proximi diei casu admonĭti omnia ad defensionem paraverant. Itaque multis interfectis reliquos infecta re in oppidum reppulerunt.

Si compie l'attacco contro i nemici. ma sono impediti dalle frecce e dalle macchine da guerra a seguire coloro che fuggono dal muro. Quelli si ritirano sotto il muro e lì incendiano liberamente la galleria e la torre di mattoni. Così il lavoro di molti mesi si perde in un istante a causa dell'impeto della tempesta e della perfidia dei nemici. I Marsigliesi l'indomani tentarono questa stessa cosa. Imbattendosi nella stessa circostanza, combatterono con un'irruzione con maggior fiducia verso l'altra torre ed il terrapieno e gettarono molto fuoco. Ma come i nostri avevano allentato ogni sforzo del momento precedente, così ammoniti dall'avvenimento del giorno precedente avevano preparato ogni cosa per la difesa. E così uccisi molti respinsero questi senza aver concluso nulla in città.
(by Maria D.)

Versione tratta da Cesare