SOLONE FU IL PIU' SAGGIO DI TUTTI, PUBLICOLA IL PIU' FELICE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco

Τελευτήσας ὁ Ποπλικόλας οὐ φίλοις οὐδ´ οἰκείοις μόνον, ἀλλὰ καὶ τῇ πόλει πάσῃ, μυριάσι πολλαῖς, δάκρυα καὶ πόθον καὶ κατήφειαν ἐφ´ αὑτῷ παρέσχεν· αἱ γὰρ Ῥωμαίων γυναῖκες ἐπένθησαν αὐτόν, ὥσπερ υἱὸν ἢ ἀδελφὸν ἢ πατέρα κοινὸν ἀποβαλοῦσαι.
‘Χρήματα δ´ ἱμείρειν μὲν ἔχειν’ φησὶν ὁ Σόλων, ‘ἀδίκως δὲ πεπᾶσθαι οὐκ ἐθέλειν’, ὡς δίκης ἐπιούσης· Ποπλικόλᾳ δ´ ὑπῆρχεν οὐ μόνον μὴ κακῶς πλουτεῖν, ἀλλὰ καὶ καλῶς ἀναλίσκειν εὖ ποιοῦντι τοὺς δεομένους. Ὥστ´ εἰ σοφώτατος ἁπάντων ὁ Σόλων, εὐδαιμονέστατος ὁ Ποπλικόλας. Ἃ γὰρ εὔξατο τῶν ἀγαθῶν ἐκεῖνος ὡς κάλλιστα καὶ μέγιστα, ταῦτα καὶ κτήσασθαι Ποπλικόλᾳ καὶ φυλάξαι χρωμένῳ μέχρι τέλους ὑπῆρξεν.

TRADUZIONE

Publicola con la sua morte procurò lacrime e rimpianto di se e tristezza non soltanto agli amici e ai familiari ma anche all'intera città a parecchie decine di migliaia di persone. Infatti le donno romane lo piansero cose se avvessero perso un figliolo o un fratello od un comune padre. Dice solone "Desiderare di avere ricchezze, ma acquistarle con ingiustizia non volere, in quanto arriva poi la giustia. In pubbliconla non ci fu solo la volontà di non possedere ingiustamente ricchezze ma ci fu anche quella di spenderle bene, facendo fronte alle necessità di chi aveva bisogno di lui. Così che se Solone fu il più sapiente di tutti gli uomini, Publicola fu il più felice. Que beni infatti che quello si augurava come i più grandi e i più belli Pubblicola ebba la fortuna di possederli e di conservarli, gondendoli fino alla fine