Testimonianze sulla mutilazione delle Erme
VERSIONE DI GRECO di Andocide

Επειδη Τευκρος ηλθε Μεγαροθεν, αδειαν ευρομενος μηνυει περι τωυ περικοψαντων τους Ερμας. .. .. . τους δε ανά εικοσιν ορων δε αυτων προς την σεληνην τά προσωπα των πλειστοων γιγνωσκειν. .. .

Per quanto riguarda la mutilazione delle statue e la denuncia (del fatto), come vi ho promesso, così appunto farò: vi metterò infatti al corrente di tutto quel che accadde, fin da principio. Quando Teucro giunse da Megara, ottenuta l'impunità, rivelò (lett. pres. ) ciò che sapeva (della violazione) dei misteri e denunciò (lett. pres. ) anche diciotto di quelli che avevano mutilato le statue. Dopo che questi furono denunciati, alcuni di loro si diedero alla fuga, altri, arrestati, furono messi a morte per la denuncia di Teucro. Dopo che avvennero questi fatti, Pisandro e Caricle, che erano tra gli inquisitoli, e che in quel tempo sembravano essere molto favorevoli al popolo, dissero che i fatti accaduti non erano imputabili a pochi uomini (lett. non erano di pochi uomini), ma volti al sovvertimento della democrazia e che bisognava indagare e non desistere.