UNA SITUAZIONE INCRESCIOSA
VERSIONE DI GRECO di Andocide
TRADUZIONE dal libro La scuola della grecia - pag. 284 n. 14
TRADUZIONE
Dopo che tutti furono imprigionati nel medesimo luogo ed era notte e il carcere fu serrato e ad uno ad uno sopraggiunse la madre, ad un'altro la sorella, ad un'altro ancora la moglie ed i figli e c'erano grida e gemiti di coloro che piangevano e si lamentavano dei mali presenti, Carmide che è mio cugino e che è stato allevato fin da bambino nella nostra casa rivolto a me dice: "Alcibiade, tu vedi la gravità dei mali presenti e in passato non ho avuto bisogno né di dire né di causarti noie ma ora sono costretto dall'attuale sventura. Infatti quelli di cui ti servivi e che frequentavi, per non parlare per non parlare dei nostri parenti, alcuni per le medesime cause per le quali andiamo sono morti e altri sono andati in esilio riconoscendosi colpevoli. Se hai sentito qualche cosa di questo fatto accaduto, parla e prima di tutto salva te stesso poi tuo padre che è naturale che ami moltissimo, poi il tuo cognato che ha sposato la tua unica sorella, poi tutti gli altri parenti che hai e i consanguinei che sono tanti ed inoltre me che in tutta la vita non ti ho procurato dolori ma che sono devotissimo a te e ai tuoi interessi.