Esse chirurgus debet adolescens, aut certe adulescentiae proprior; manu strenua, stabili, nec unquam intremiscente, eaque non minus sinistra quam dextra promptus; acie oculorum acri claraque; animus intrepidus, misericors sic ut sanari velit, eum quem accepit, non ut, clamore eius motus, vel magis quam res desiderat properet, vel minus quam necesse est secet, sed perinde faciat omnia ac si nullus ex vagitibus alterius affectus oriatur. Potest autem requiri, quid huic parti proprie vindicandum sit; quia vulnerum quoque ulcerumque multorum curationes, quas alibi exsecutus sum, chirurgi sibi vindicant.
Il chirurgo deve essere giovane, o almeno non troppo avanti con gli anni; di mano forte, ferma, che non gli tremi mai, energico ugualmente non meno la sinistra che la destra; di vista acuta e netta; di animo intrepido, pietoso in modo da volerlo guarire colui che accoglie, affinchè, agitato per le sue urla, non desideri affrettarsi più del dovuto o tagliare meno del necessario, ma faccia ugualmente tutte le cose come se non risulti indisposto più per altro per via dei lamenti. Si può poi ricercare quali di queste parti siano particolarmente richieste; perché i chirurghi si attribuiscono anche la cura delle ferite e delle piaghe che io ho altrove descritto.