Agatocle tiranno di Siracusa
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Askesis n°75 pag. 143
Inizio: Μάλιστα δὲ πάντων ἐπεπòλασεν ἡ πρòς τάς μοναρχìας ὁρμὴ περì Σικελìαν πρò τοῦ Ῥωμαìους κυριεῦσαι ταύτης τῆς νὴσου...
Fine: ... ὕβρεως δὲ καì σφαγῆς ἐμπλῆσαι τάς κατά Σικελìαν πòλεις.
TRADUZIONE
Quando i Romani si impadronirono di quelle isole in Sicilia, tra tutte prevalse maggiormente l'impronta delle monarchie; infatti le città indignate dai governanti democratici fino a quel momento rendevano potenti i deboli finchè diventarono padroni di coloro che furono ingannati. Il caso più lampante è quello di Agatocle che divenne tiranno dei Siracusani, usando i mezzi più brevi, ma trascinando nelle sciagure più grandi non solo Siracusa ma tutta la Sicilia e la Libia. Per difficoltà di vita e debolezza di condizioni, dopo aver praticato l'arte ceramica, giunse a così tanta potenza e nello stesso tempo di efferatezza da aver sottomesso la più grande e la più bella di tutte le isole, da conquistare per qualche tempo la maggior parte della Libia e parte dell'Italia, ma di aver riempito le città della Sicilia di violenza e stragi.