CESARE E' ELETTO DITTATORE
VERSIONE DI GRECO di. .Plutarco. .
TRADUZIONE dal libro Askesis

Οὐ μὴν ἀλλὰ καὶ πρὸς τὴν τύχην τοῦ ἀνδρὸς ἐγκεκλικότες, καὶ δεδεγμένοι τὸν χαλινόν, καὶ τῶν ἐμφυλίων πολέμων καὶ κακῶν ἀναπνοὴν ἡγούμενοι τὴν μοναρχίαν, δικτάτορα μὲν αὐτὸν ἀπέδειξαν διὰ βίου· τοῦτο δ’ ἦν ὁμολογουμένη μὲν τυραννίς, τῷ ἀνυπευθύνῳ τῆς μοναρχίας τὸ ἀκατάπαυστον προσλαβούσης· τιμὰς δὲ τὰς πρώτας Κικέρωνος εἰς τὴν βουλὴν γράψαντος, ὧν ἁμῶς γέ πως ἀνθρώπινον ἦν τὸ μέγεθος, ἕτεροι προστιθέντες ὑπερβολὰς καὶ διαμιλλώμενοι πρὸς ἀλλήλους, ἐξειργάσαντο καὶ τοῖς πρᾳοτάτοις ἐπαχθῆ τὸν ἄνδρα καὶ λυπηρὸν γενέσθαι διὰ τὸν ὄγκον καὶ τὴν ἀτοπίαν τῶν ψηφιζομένων, οἷς οὐδὲν ἧττον οἴονται συναγωνίσασθαι τῶν κολακευόντων Καίσαρα τοὺς μισοῦντας, ὅπως ὅτι πλείστας κατ’ αὐτοῦ προφάσεις ἔχωσι καὶ μετὰ μεγίστων ἐγκλημάτων ἐπιχειρεῖν δοκῶσιν. ἐπεὶ τά γ’ ἄλλα, τῶν ἐμφυλίων αὐτῷ πολέμων πέρας ἐσχηκότων, ἀνέγκλητον παρεῖχε· καὶ τό γε τῆς Ἐπιεικείας ἱερὸν οὐκ ἀπὸ τρόπου δοκοῦσι χαριστήριον ἐπὶ τῇ πρᾳότητι ψηφίσασθαι.

TRADUZIONE

Ciononostante i Romani s'inchinarono davanti alla fortuna di quell'uomo, e accettatone il morso, convinti che l'unico rimedio ai mali causati dalle guerre civili fosse un governo assoluto, lo dessero dittatore a vita, una carica che, come tutti riconoscevano, equivaleva a una tirannide, a un potere monarchico che si perpetuava nel tempo e senza mai dover rendere conto di niente. Fu Cicerone a proporre in Senato le prime onorificenze, le quali, per quanto grandi, rientravano comunque nei limiti dei riconoscimenti umani;
ma altri, in gara fra loro, ve ne aggiunsero di esagerate, finendo così col rendere Cesare odioso e insopportabile anche alle persone più moderate, tanto erano folli e inusitate quelle attribuzioni, e perciò alcuni credono che oltre agli adulatori abbiano partecipato a quella gara anche coloro che odiavano (pesare, volendo così procurarsi il maggior numero possibile di pretesti per combatterlo e giustificare, sulla base di gravissime accuse, la loro azione contro di lui.
Ma quanto al resto, finite le guerre civili, Cesare si comportò in maniera irreprensibile, e lo dimostra il fatto che i Romani eressero il tempio della Clemenza in segno di gratitudine per la benignità da lui dimostrata. Egli infatti risparmiò molti di coloro che avevano combattuto contro di lui e ad alcum conferì persine cariche e onori, come a Bruto e a Cassie, dominati entrambi pretori. Né tollerò che le statue di Pompeo fossero state abbattute o rimosse, ma le fece raddrizzare e rimettere al loro posto, e giustamente Cicerone osservò che Cesare, erigendo le statue di Pompeo, consolidava le sue.