CRUDELTA' DI ANTONIO NEI CONFRONTI DI CICERONE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE
Conclusi questi accordi i soldati facendosi loro intorno chiesero che Cesare suggellasse l'amicizia anche con un matrimonio sposando Clodia la figlia di Fulvia moglie di Antonio.
Si accordarono anche su questo e in trecento furono da loro messi a morte in base alle liste di proscrizione. Trucidato Cicerone, 86 Antonio ordinò che gli fossero tagliate la testa e la mano destra, con la quale aveva scritto i discorsi contro di lui. Quando gli furono portate, se le guardava con gioia, sghignazzando più volte compiaciuto: poi, saziatosi di quella vista, ordinò di collocarle sulla tribuna nel foro, ritenendo di oltraggiare il morto mentre non faceva che insultare la sua fortuna e disonorare il suo potere. Suo zio Cesare, ricercato e braccato, si rifugiò dalla sorella. Ed ella, quando i sicari sopraggiunsero e cercarono di forzare l'ingresso della sua stanza, fermandosi sulla porta con le braccia aperte, gridò più volte: «Non ucciderete Lucio Cesare, se prima non avrete ucciso me, la madre del vostro comandante». Dunque lei, col suo comportamento, sottrasse loro e salvò suo fratello.